Con questo libro, Nick Pescetto compie il suo viaggio più importante, il più coraggioso e doloroso: quello dentro di sé, nel passato, nelle sue zone d'ombra. Un faccia a faccia spietato con la paura, nemica di tutta una vita, a lungo ignorata, mascherata, repressa. Un'infanzia trascorsa a sentirsi un mismatch, un pezzo di puzzle finito nella scatola sbagliata: il bambino nato in Brasile e cresciuto in Italia, che ha dovuto cancellare la propria lingua madre per essere accettato, per non apparire diverso. Un'adolescenza vissuta poi con la paura opposta e un unico obiettivo: non essere come tutti gli altri, non accontentarsi mai. La voglia di scappare, di correre sempre più veloce, di non essere stanato. Una fuga mascherata da vita appagante, vissuta a pieni polmoni. Poi il lutto del padre, la perdita di quello sguardo che aveva dato una direzione alla sua esistenza, la fine di una relazione importante. Nel rimettere insieme i pezzi di una vita vissuta a trecento all'ora, nel mito del coraggio e della velocità, l'autore impara finalmente a fermarsi e ad accogliere la paura, a fluire, a danzare con lei. Queste pagine ci invitano a fare lo stesso: a vivere con coraggio e con cuore aperto, a vedere i nostri limiti e ad accettarli, integrarli, a non lasciare che la paura comprometta le nostre scelte. Finché non faremo i conti con i nostri demoni non saremo mai davvero liberi, ed è lì, dall'altra parte della paura, che ci aspetta la nostra versione più autentica.