Rosalba sente per la prima volta l'aria dell'A-tlantico. Il suo mondo è sempre stato piccolo, comprendeva le colline del Carso e a stento la città di Trieste, ma il piroscafo su cui si è imbarcata viaggia verso un luogo nuovo. La città di arrivo, Montreal, è lontana, e lì si parla una lingua diversa. Ad accompagnarla, nella tratta transoceanica, un pensiero fisso: è incinta di un uomo sposato che l'ha abbandonata e spedita il più lontano possibile. In Canada l'aspetta un lavoro come governante a casa di James Phillips, un ex ufficiale della marina inglese. Rosalba è coraggiosa, non perde la caparbietà e l'intelligenza che l'hanno sempre contraddistinta: si inserisce nella nuova vita comunicando a gesti e con poche parole, scopre una città fervente, animata dal jazz dei locali metropolitani e da persone che vengono da tutti gli angoli del mondo. James è un padrone di casa inflessibile, ma dolce, a suo modo premuroso, e Rosalba, che tutti presto chiamano Rose, sentendosi finalmente accolta e compresa, riesce a sbocciare. Tutto sembra prendere una giusta piega, finché il peso di segreti inconfessabili e il ricordo di Giacomo Ledri, l'uomo che ha amato disperatamente, fanno vacillare le sue certezze. Cosa vale la pena conservare dopo essersi lasciati tutto alle spalle? Chi siamo quando nessuno ci conosce ancora? Ludovica Elder racconta la storia di una donna che abbandona il suo Paese e, col coraggio di ricominciare, scopre sé stessa e impara a scegliere chi essere.
È nata nel 1980 a Monfalcone, una cittadina che si affaccia sul golfo di Trieste. Vive e lavora a Milano, pur mantenendo saldo il legame con le proprie radici, che si approfondano nella terra rossa del Carso. I vestiti della domenica è il suo romanzo d'esordio.