Che cosa è stata la Decima Flottiglia Mas? E che cosa significa politicamente e culturalmente, quindi, rivendicarne ancora adesso il simbolo, a mo' di slogan, di sberleffo e rivalsa? Attraverso fonti d'archivio, testimonianze e ricostruzioni di fatti storici Matteo Pucciarelli, cronista politico di Repubblica, ripercorre la storia di questo corpo speciale. Dalla nascita e dall'ispirazione dannunziana, fino ai reparti d'assalto navale nella Seconda guerra mondiale si arriva ai battaglioni terrestri che sotto l'egida delle SS, dopo l'8 settembre 1943, furono attori centrali della guerra antipartigiana nel Nord Italia. Tra eccidi, torture, vessazioni non solo nei confronti dei partigiani, ma anche contro la popolazione civile, contro, quindi, i propri connazionali, "gli eroi" della Decima Mas si sono macchiati di crimini orrendi. Nel 1945 la Flottiglia «smobilita, non si arrende», dirà il comandante Junio Valerio Borghese. E infatti ex marò, lui per primo, saranno protagonisti di azioni e progetti eversivi per destabilizzare e rovesciare la democrazia.. Come dice lo stesso autore: «"Gloria", "eroismo", "onore", "fedeltà", "patria": l'oggetto di questa storia è un falso. False sono le premesse etiche, falsi sono i valori propugnati, falso è stato lo svolgimento. Falso è, infine, il richiamo mitologico che oggi costringe a ricordare invece la verità - drammatica, ingiusta, violenta, votata alla morte - di quel che davvero fu». Un libro che fa luce su una pagina dolorosa della nostra storia ma soprattutto sulle verità e sulle bugie di chi, ancora adesso, vorrebbe fare della Decima Mas un uso politico ed elettorale.