«Giancarlo Antognoni dimostra di avere grandi qualità. Gioca guardando le stelle.» Fu con queste parole che Sandro Ciotti, durante una storica radiocronaca, battezzò l'eleganza senza tempo di un ragazzo destinato a diventare leggenda. In questo libro, per la prima volta, l'Unico 10 si mette a nudo, raccontando cinquant'anni di una vita. Non è solo la cronaca di una carriera straordinaria - dai 450 milioni scommessi dal presidente Ugolini al debutto a Verona sotto lo sguardo di Liedholm, fino al trionfo mondiale del 1982 - ma è soprattutto la dichiarazione d'amore di un uomo che ha scelto di appartenere a un solo popolo, a una sola squadra: la Fiorentina. Antognoni ripercorre i suoi «no» più celebri: quelli all'Avvocato Agnelli e alla Juventus, quelli a Dino Viola e al Milan. Scelte fatte ascoltando il battito del cuore più che il richiamo dei trofei o dei soldi. Tra queste pagine ritroviamo il calcio "pane e salame" delle bandiere come Gigi Riva e Gaetano Scirea, l'amicizia fraterna con Paolo Rossi i duelli con i campioni di ieri, ma anche le fragilità, i gravi infortuni e le amicizie nate nello spogliatoio e consolidate per le vie di una Firenze magica. In occasione del centenario della Fiorentina, Una vita da dieci è il viaggio di un "fiorentino adottato" che ha preferito l'abbraccio eterno della sua città a mille scudetti altrove. Un uomo, ma soprattutto un calciatore che non ha mai tradito, rimanendo per sempre nel firmamento di una sola squadra.