Lisa aveva solo quattordici anni quando l'esercito di Hitler occupò Vienna. Minacciati, come tutte le famiglie ebree, da quella presenza, i suoi genitori furono costretti a prendere una delle decisioni più difficili della loro vita: scegliere a quale delle tre figlie garantire un futuro, quale far partire per l'Inghilterra con il Kindertransport, un programma volto a trarre in salvo i bambini ebrei. La loro scelta ricadde su Lisa, la più talentuosa tra le sorelle, un prodigio della musica con un sogno al quale aggrapparsi: diventare una famosa pianista.
A Londra la vita di Lisa cambiò radicalmente. Separata dalla sua famiglia, dovette affrontare i tempi e le prove più complesse. La sua passione, però, rimase intatta e la sua musica non solo divenne un faro di speranza per tutti i bambini del centro di accoglienza di Willesden Lane, ma fu anche la sua ancora di salvezza. Perché Lisa, nonostante tutto, riuscì a realizzare il suo sogno.

Uno schianto assordante la scagliò lontano dal pianoforte. Il vetro della finestra andò in frantumi, la stanza fu inondata da una pioggia di schegge. Lisa si ritrovò a terra, senza capire se fosse viva o morta. Si guardò le mani: le dita si muovevano, e così anche le braccia. Era ricoperta di polvere e frammenti di vetro. Si rialzò lentamente. Invece che provare angoscia, sentì una calma improvvisa. - Queste bombe non possono fermarmi! - si disse.