L'OPERA PRIMA DEL PREMIO PULITZER COAUTORE DI OPEN, IL MEMOIR CHE LO HA CONSACRATO TRA I MIGLIORI E PIÙ COINVOLGENTI AUTORI INTERNAZIONALI.



J.R. cresce catturato da una voce. La voce di suo padre, un disc-jockey di New York che ha preso il volo prima che lui pronunciasse la sua prima parola.
Con l'orecchio schiacciato contro la radio, vorrebbe spremere da quel timbro caldo i segreti dell'identità e dell'universo maschili. Sua madre è il suo mondo, è la sua roccia, ma lui cerca anche qualcosa di più, qualcosa che riesce ad avvertire solo in quella voce. A otto anni, quando anche la voce alla radio scompare, J.R. scappa disperato fino al bar all'angolo, e lì scopre un nuovo mondo, e un coro turbolento di nuove voci. Quelli che si rifugiano al «Dickens» per raccontare le proprie storie o scordare i propri guai sono poliziotti e poeti, allibratori e soldati, star del cinema e pugili suonati. E poiché si diventa grandi per imitazione, a ciascuno di questi uomini J.R. ruberà qualcosa, diventando un piccolo «ladro di identità».
Appassionato e malinconicamente divertente, l'avvincente racconto della lotta di un ragazzo per diventare uomo, di un turbolento amore tra una madre e il suo unico figlio, ma anche un indimenticabile ritratto di come gli uomini rimangano, nel fondo del loro cuore, dei ragazzi perduti.