I nuovi strumenti digitali stanno cambiando molte cose nel mondo del sesso a pagamento. Nell'era di internet una escort può operare a casa propria, senza protettori o sfruttatori violenti. Può essere, ed è quasi sempre, una donna libera. Per Maria Giovanna Maglie è ora di sfatare una volta per tutte questo tabù.
La prostituzione, se scelta senza imposizioni, può non essere un lavoro più disdicevole o più gravato da compromessi e sacrifici di quanto non siano molti altri mestieri quotidiani e faticosi. Almeno non per le sex worker intervistate per questo libro, che lo fanno per necessità, per profitto, perfino per capriccio o vocazione, ma che del loro corpo sono davvero padrone. Anche quando si sottopongono a recensioni online, espresse in stelline alla pari di un ristorante, su siti di straordinario successo come Escort Advisor.
È solo spogliandoci dall'ipocrisia che possiamo distinguere i casi di donne libere che si prostituiscono dalle migliaia di schiave, quasi sempre immigrate irregolari, costrette sui marciapiedi delle nostre città da potenti organizzazioni criminali, che usano su di loro spaventose violenze fisiche e psicologiche.
La pandemia di Covid-19 sembrava aver minacciato all'improvviso la sopravvivenza del mestiere più antico del mondo. E invece si continua sempre a vivere in qualche modo, magari nascondendosi, oltre che dal virus, anche dal nuovo moralismo che vigorosamente lo accompagna.
Come racconta questo libro, sono numerose le donne che hanno fatto la storia anche vendendo il proprio corpo: cortigiane, spie, fini diplomatiche, imperatrici, imprenditrici, perfino una santa. Tutte puttane, in attesa oggi di un riconoscimento straordinario: poter pagare le tasse.