Fatima ha solo sei anni quando scopre il peso della tradizione: i fratelli la picchiano per aver partecipato a una corsa scolastica con la gamba legata a quella di un compagno di classe.
Kiren va a scuola e vorrebbe vivere come qualsiasi altra adolescente inglese, ma in famiglia non la pensano così: «Noi siamo diversi». E quando lei si ribella, la madre le punta un coltello alla gola: «Se non obbedisci, ti farò violentare dal tuo patrigno».
Banaz, curda di nascita, si rifiuta di sposare l’uomo scelto dai genitori, e addirittura un giorno si fa sorprendere mentre bacia un ragazzo. Un disonore che verrà lavato nel sangue dall’intera famiglia.
Sono solo alcune delle storie raccolte da Jasvinder Sanghera.
Jasvinder sa bene cosa significhi la legge non scritta dell’onore. Di origini indiane, ha avuto il coraggio di rifiutare il promesso sposo impostole dai genitori. Il prezzo da pagare è stato altissimo: prima la persecuzione, poi il ripudio. Ma alla fine è riuscita a seguire il sentiero dei suoi sogni e a scegliere il proprio futuro. Al contrario di sua sorella, che dopo essere diventata la moglie di un uomo violento non ha retto e si è data fuoco. Ancora oggi, anche in Occidente, una pratica barbara costringe donne poco più che bambine in una condizione di prigionia e disperazione.
Ed è in nome di tutte loro che Jasvinder combatte ogni giorno la sua battaglia per la libertà.