Un parco nel Cambridgeshire. È un giorno di dicembre e un uomo si trascina in avanti, barcollando visibilmente. Qualcuno l'ha urtato: forse l'hanno derubato? Controlla le tasche, ma portafoglio e telefono sono lì. Però la camicia è bagnata... e non piove affatto. Non è acqua quella che sente su di sé. È sangue. Mentre si accascia, vede il viso di una donna e, tra le sue braccia, insieme all'ultimo respiro, sussurra un nome. O l'inizio di un nome: Sass…
In quello stesso momento, la detective Manon Bradshaw è alla stazione di polizia di Cambridge, dove è tornata dopo una breve parentesi a Londra, sicura di fare la cosa giusta: come potrebbe far sospettare il suo grande appetito dell'ultimo periodo, è incinta. In più, ora con lei c'è Fly, il dodicenne che ha adottato e portato via con sé, decisa a salvarlo da un futuro di bullismo e discriminazione per via del colore della pelle. Certo, le cose nella Squadra omicidi sono molto cambiate, e Manon si sente tagliata fuori. Ma presto rimpiangerà quella quiete. Infatti, la morte di un uomo, assassinato nel parco della città, sta per sconvolgerle la vita, minacciando tutto ciò che ha di più caro. E quando le telecamere mostrano un'altra persona sulla scena del crimine, un ragazzo che sembra proprio essere Fly, un orribile dubbio si insinua nella sua mente: è davvero sicura di conoscere suo figlio?
Allontanata dal caso, Manon dovrà indagare da sola per dimostrare l'innocenza di Fly e scoprire la verità su un omicidio che è solo la punta dell'iceberg di una realtà brutale. Perché, spesso, quello che mostriamo in superficie è molto diverso da ciò che siamo davvero.