Lo chiamano Mister Smile, o L'ambasciatore del Sorriso, per più di un motivo: il primo, è che Andrea Caschetto ha girato il mondo per fare sorridere i bambini negli orfanotrofi. Il secondo, è che non permette a niente e a nessuno di velare il suo ottimismo, nemmeno a un brutto tumore. Il terzo, è che la sua missione è regalare felicità a chi non ne ha. E di questo ha fatto una ragione di vita. Ma, prima di diventare il supereroe dei bimbi di tutto il mondo, prima di dedicarsi alle missioni umanitarie e prima di riuscire a mettere il bene degli altri al primo posto, Andrea ha vissuto sulla sua pelle episodi duri e difficili.
Cresciuto senza un padre, a soli quindici anni, infatti, è stato operato per un tumore al cervello, di cui sfoggia con orgoglio la cicatrice. L'operazione è stata un successo, ma ha danneggiato la sua memoria a breve termine. Da allora i ricordi nella mente di Andrea riaffiorano in maniera solo apparentemente casuale, perché gli episodi che rimangono impressi nella sua memoria sono tutti legati dal filo invisibile delle emozioni.
Ecco perché in questo libro il lettore, per potersi calare almeno in parte nella visione del mondo di Andrea, troverà i capitoli non in senso cronologico, ma nell'ordine che rispecchia quello non sempre prevedibile dei pensieri e della memoria di Andrea.
Un testo straordinario, in cui si intrecciano la storia di un ragazzo senza memoria soprannominato Memoria Zero, il racconto-confessione sul padre e il riscatto di Andrea, trovato nei sorrisi dei tantissimi bambini che ha aiutato: negli orfanotrofi di tutto il mondo, nelle strade delle favelas, negli ospedali in Iraq. Ma anche nelle missioni umanitarie, come la più recente nell'Ucraina in tempo di guerra. Soprattutto, emerge uno straordinario messaggio di positività e di amore. Come dice Andrea, «non abbiamo bisogno di un tumore per amare la vita».

Lo chiamano Mister Smile, o L'ambasciatore del Sorriso, per più di un motivo: il primo, è che Andrea Caschetto ha girato il mondo per fare sorridere i bambini negli orfanotrofi. Il secondo, è che non permette a niente e a nessuno di velare il suo ottimismo, nemmeno a un brutto tumore. Il terzo, è che la sua missione è regalare felicità a chi non ne ha. E di questo ha fatto una ragione di vita. Ma, prima di diventare il supereroe dei bimbi di tutto il mondo, prima di dedicarsi alle missioni umanitarie e prima di riuscire a mettere il bene degli altri al primo posto, Andrea ha vissuto sulla sua pelle episodi duri e difficili.

Cresciuto senza un padre, a soli quindici anni, infatti, è stato operato per un tumore al cervello, di cui sfoggia con orgoglio la cicatrice. L'operazione è stata un successo, ma ha danneggiato la sua memoria a breve termine. Da allora i ricordi nella mente di Andrea riaffiorano in maniera solo apparentemente casuale, perché gli episodi che rimangono impressi nella sua memoria sono tutti legati dal filo invisibile delle emozioni.

Ecco perché in questo libro il lettore, per potersi calare almeno in parte nella visione del mondo di Andrea, troverà i capitoli non in senso cronologico, ma nell'ordine che rispecchia quello non sempre prevedibile dei pensieri e della memoria di Andrea.

Un testo straordinario, in cui si intrecciano la storia di un ragazzo senza memoria soprannominato Memoria Zero, il racconto-confessione sul padre e il riscatto di Andrea, trovato nei sorrisi dei tantissimi bambini che ha aiutato: negli orfanotrofi di tutto il mondo, nelle strade delle favelas, negli ospedali in Iraq. Ma anche nelle missioni umanitarie, come la più recente nell'Ucraina in tempo di guerra. Soprattutto, emerge uno straordinario messaggio di positività e di amore. Come dice Andrea, «non abbiamo bisogno di un tumore per amare la vita».