L'Orso e gli uomini che lavorano per lui alla falegnameria vedono tutti i giorni i treni tedeschi carichi di persone diretti ai campi di lavoro. Da qui, gira voce, non torneranno più. Decidono, allora, che non possono continuare a guardare passare i treni senza fare niente. Così sostituiscono uno dei vagoni tedeschi con uno costruito da loro. Ma la sorpresa è grande quando scoprono che proprio in quel vagone c'è un solo passeggero, l'unico che non voleva essere salvato... Con sé ha solo una valigia da cui non si separa mai e di cui rivelerà il contenuto solo arrivato al campo...
In quel luogo la gioia andava nascosta come una vergogna. Nel campo era permesso solo il dolore.
Fabrizio Altieri, pisano, è laureato in ingegneria meccanica e fa l'insegnante. Per Il Battello a Vapore ha pubblicato anche "C'è un ufo in giardino" e "Lo strano caso della libreria Dupont". Per i ragazzi più grandi ha raccontanto storie ambientate nel periodo della Seconda Guerra Mondiale: "L'uomo del treno" e "Ridere come gli uomini", che è stato scelto dalla giuria internazionale IBBY di Toronto come uno dei migliori libri sulla disabilità 2019.