Marco è un ragazzo difficile: a soli tredici anni è entrato a far parte di una baby gang. Per allontanarlo da questa realtà i genitori decidono di fargli trascorrere l'estate con il nonno che vive a San Ciro, un paese dell'entroterra siciliano. Questa scelta scatena in Marco una rabbia profonda, anche perché per lui il nonno paterno è quasi un estraneo: sa solo che si dedica alla pastorizia e all'agricoltura in una zona piuttosto isolata. Ma, dopo la prima fase di ribellione, Marco inizierà a conoscere i ragazzi del posto e anche a svelare il passato del nonno. Attraverso i suoi racconti scoprirà che cos'è la mafia e, soprattutto, il ruolo avuto da uomini coraggiosi e tenaci come il giudice Rocco Chinnici che, proprio a San Ciro, trascorreva le vacanze estive.
Rocco Chinnici è stato un magistrato italiano, istituì il pool antimafia e collaborò con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Fu ucciso in un attentato a Palermo nel 1983. Questo romanzo vuole ricordare la sua figura, anche con la prefazione del figlio, l'avvocato Giovanni Chinnici.