Il salone di Palazzo Grimani è un mare di velluti e ori quando Morosina Morosini, la moglie del doge, avvolta in un mantello di diamanti, prende posto sul trono dorato. Circondata da quattrocento dame, attende il momento in cui il corno ducale le verrà posato sul capo: l'onorificenza più alta, il trionfo di una vita. Eppure, più del peso della corona, Morosina sente l'urgenza di costruire qualcosa che resti. Dopo tre giorni di festeggiamenti, Venezia torna alla vita di sempre. Per le calli riecheggiano le voci dei marinai, dai forni si diffonde il profumo di pagnotte calde, le osterie riaprono i battenti. Sulla soglia di una casa fatiscente, c'è una donna dagli abiti logori e dall'aspetto stanco. È una giovane vedova con due figli, non sa come tirare avanti, ma è molto brava a cucire merletti. L'incontro con Morosina cambierà la sua vita per sempre. Nel sestiere di Cannaregio, infatti, la dogaressa fonderà una scuola di ricamo per oltre cento merlettaie, offrendo loro lavoro, dignità e indipendenza economica. Ma mentre il punto Venezia, inventato proprio nella scuola, conquista le corti d'Europa, il progetto di Morosina attira invidie di palazzo e resistenze maschili. Eppure, davanti a un mondo che la vorrebbe obbediente e silenziosa, Morosina dimostrerà di non aver alcuna intenzione di arretrare. Rita Coruzzi, firma autorevole e appassionata del romanzo storico, restituisce il ritratto di una donna visionaria che, in un'epoca di potere maschile assoluto, trasformò un'arte delicata in uno strumento di emancipazione collettiva.