Antonio Caprarica

Il bullo

Come Donald Trump ha distrutto l'Occidente

Che lo si disprezzi o lo si ammiri, lo si odi o lo si ami, è indubbio che Donald J. Trump non possa lasciare indifferenti, o neutrali. Da rampollo di una famiglia immigrata dalla Germania a «palazzinaro» e protagonista del jet-set newyorkese fino a diventare per due volte presidente degli Stati Uniti, la sua è stata senz'altro una scalata straordinaria verso l'agognato potere. Ma a quale prezzo? The Donald forse non passerà alla storia come colui che «ha reso di nuovo grande l'America», ma certo un primato l'ha conquistato: nessun leader ha mai lastricato di tante bugie la propria via verso la vetta. Eppure, anche grazie alla sua diabolica abilità mediatica, nulla sembra scalfire la corazza che lo rende immune a qualsiasi attacco o passo falso. E lo stesso vale sul piano internazionale: capo dello Stato più potente del mondo, patria della libertà e della democrazia, calpesta gli ideali occidentali esaltando la violenza bruta e la legge del più forte, tratta amabilmente con dittatori e criminali di guerra, umilia le istituzioni, fa la voce grossa contro gli oppressi e, nonostante ciò, esige il Nobel per la pace e si vanta dei propri successi diplomatici. Ed è qui che sta la sua forza: nella capacità di manipolare la realtà a suo piacimento. Da questa considerazione parte Antonio Caprarica per tracciare un ritratto del tycoon e porre la domanda fondamentale: Donald Trump è un abile politico, l'unico che possa tenere testa ai leader delle altre potenze che governano il pianeta, Putin e Xi Jinping, o non è altro che un prepotente ciarlatano che ha costruito il proprio successo sulle macerie di ciò che ha distrutto, senza rimorsi né pietà? Al lettore l'ardua sentenza.
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Marchio Piemme
Serie di collana Saggi e Attualità
Pagine 256
Pubblicazione Gennaio 2026
ISBN 979122380110
Il bullo
Antonio Caprarica
È stato per quasi quindici anni popolarissimo corrispondente della Rai da Londra, dopo aver lavorato per la Rai come inviato di guerra in Afghanistan e Iraq, poi corrispondente da Gerusalemme, Il Cairo, Mosca, Parigi. La vasta esperienza accumulata nei molti anni di reportage televisivi dall'estero, arricchita dalla sua profonda conoscenza della società britannica, ne fa uno degli osservatori più informati e autorevoli degli affari internazionali. Ha lavorato nella carta stampata, come commentatore politico dell'Unità e di Epoca e poi condirettore di Paese Sera, e in radio, come direttore dei giornali Radio Rai e Radio 1. Oggi è commentatore per le maggiori reti televisive italiane. Per la sua attività ha ricevuto i più prestigiosi premi di giornalismo. È autore di saggi, racconti di viaggio e romanzi. Tra i suoi titoli di maggior successo, tutti pubblicati da Sperling & Kupfer: La ragazza dei passi perduti, Dio ci salvi dagli inglesi... o no!?, I Granduchi di Soldonia, C'era una volta in Italia, Il romanzo dei Windsor, Il romanzo di Londra, L'ultima estate di Diana, La regina imperatrice, Elisabetta, per sempre regina, William & Harry, Carlo III, La fine dell'Inghilterra e Kate e la maledizione dei Galles.
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