Sulle colline del Carso, tra i filari della vigna vecchia dei Pàhor, è tutto pronto per la festa di fine vendemmia. Vittorio Stefàncich, che ha combattuto la Grande Guerra da eroe, è tornato alla vita comune, ma fatica a riprendere il suo ruolo nell'azienda di famiglia. Freddo e severo coi dipendenti, imbastisce trattative di mercato militaresche, spietate. Antonia Pàhor, diversa dalle dame della borghesia di Trieste in declino, è nata sul Carso e ha un animo contadino e buono. Quando i due si incontrano alla festa, nel cuore di entrambi scatta qualcosa, come una silenziosa promessa. Ma la guerra è finita solo nelle trincee e alla vigna c'è anche Giacomo Ledri, figlio dell'avvocato più in vista, da sempre un «fallimento» rispetto all'amico Vittorio. Con l'ascesa del partito di Mussolini, Giacomo intuisce che l'adesione al fascismo può spianargli la strada verso il potere. Affamato di gloria, decide di sfruttare l'amicizia con le facoltose famiglie Pàhor e Stefàncich, trascinandole tra le fiamme di un secolo breve e violento.