Giorni di tempesta, un gruppo di intellettuali bloccati in una villa, una sfida letteraria per passare il tempo in attesa di un'alba migliore: nacque così "Frankenstein" di Mary Shelley, uno dei classici del fantastico più amati di tutti i tempi, qui proposto in versione integrale illustrata per ragazzi. L'immortale Frankenstein, "il moderno Prometeo", è uno scienziato che si propone di instillare la vita in corpo posticcio, un mero assemblaggio di inerti membra sottratte alla tomba. Ci riuscirà grazie al galvanismo: otterrà però una creatura deforme, sgraziata, animata da una forza inarrestabile. Un povero mostro, forse incapace di distinguere il bene dal male, irrimediabilmente escluso dalla società.

Narrazione potente e magnetica, "Frankenstein" è una lettura da proporre per invitare le giovani menti alla riflessione. Dalla prefazione di Roberto Pavanello: "Mary Shelley ha voluto metterci brutalmente davanti ad alcune domande: l'uomo potrà, prima o poi, creare la vita? O meglio: l'uomo potrà mai sconfiggere la morte? E ancora: che cosa rende veramente umana una persona? L'intelligenza? La bellezza? L'amore? Io credo che siano questi interrogativi, che affiorano qua e là per tutta la vicenda, a rendere questo libro un classico."

• Edizione Integrale a Leggibilità Facilitata: "Frankenstein" del Battello a Vapore adotta il carattere di stampa Leggimi©, una font che semplifica la lettura da parte di bambini con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) e Bisogni Educativi Speciali (BES).

• Prefazione di Roberto Pavanello.

• Edizione illustrata in bianco e nero. Illustrazioni di Matteo Pincelli.

• Età di lettura: dai 9 anni.

“Mary Shelley ha voluto metterci brutalmente davanti ad alcune domande: l’uomo potrà, prima o poi, creare la vita? O meglio: l’uomo potrà mai sconfiggere la morte? E ancora: che cosa rende veramente umana una persona? L’intelligenza? La bellezza? L’amore? Io credo che siano questi interrogativi, che affiorano qua e là per tutta la vicenda, a rendere questo libro un classico.” dall’introduzione di Roberto Pavanello