Ha cominciato a nevicare troppi anni fa. Ma io credo sia da quel momento che Peake ha iniziato a pensare a questo libro. A un libro vero, fatto di pagine e inchiostro, come quelli che c'erano prima del Macero. Un libro che potesse fregare i VIVI, con tutti i loro scanner e i sistemi di controllo, visto che non aveva nulla di elettrico o elettronico. Un libro ribelle, che come noi potesse viaggiare fuori dalle Oasi e le loro leggi. Ricordo ancora che cosa mi ha detto quel giorno, quando mi ha dato una manciata di penne nere e una rossa: «Tu scrivi tutto quello che vedi, tutto quello che ci succede e che dobbiamo fare... Scrivi come siamo costretti a vivere oggi, perché nessuno li ha visti arrivare. O se li ha visti non ha capito, e se ha capito e non ha fatto niente allora era già loro complice. Se tu lo scrivi... io e Dawn poi lo mandiamo indietro nel tempo». Io l'ho guardato, senza capirci niente: «Ma perché? E come pensi di riuscirci?». Peake ha sorriso. Come dire: adesso cambia tutto, Clo. Adesso, cambia tutto.