Era una fredda e grigia mattina di novembre. L'ispettore Lucius Asgren, immobile sulla soglia di casa, ascoltava il rumore delle grondaie che convogliavano la pioggia nei tubi sotto la citta¿. Riteneva che il viaggio che lo aspettava, nove ore di treno da Parigi a Torino, fosse una colossale perdita di tempo: un invito a cena a casa di un sedicente sensitivo, che aveva convocato diversi personaggi di comprovata incredulita¿. La cena degli scettici, l'avevano chiamata i giornali. Una buffonata, pensava Asgren. Quello che ancora non sapeva era che, come nel piu¿ classico dei romanzi, sarebbe stata una cena con delitto.