Apocalisse è una parola liberatrice che risuona nelle visioni dei liberatori di ogni epoca, religiosi e laici.

In greco la parola apocalisse non significa "fine del mondo", bensì "rivelazione". Nell'ultimo scritto del filosofo Giulio Giorello, una lettura laica del testo biblico che sottolinea il suo carattere profetico e interpreta la caduta di Babilonia, la città perversa, come fine dell'oppressione delle coscienze e dei conflitti che ne scaturiscono.