Si è aggiunto da poco al nostro catalogo di libri per ragazzi “Vogliamo la luna” di Daniela Palumbo.
Una raccolta di più di cento parole con cui ragazzi e ragazze hanno immaginato il futuro, quello dopo la pandemia dovuta al Covid-19.

I ragazzi si sono aperti, hanno confidato all’autrice le loro speranze e manifestato la volontà di un domani migliore. Daniela Palumbo, a sua volta, ha condiviso le parole che aveva raccolto con Isabella Conti, sindaca di San Lazzaro di Savena e vincitrice del Premio Vassallo 2019. Scelta non a caso, ma perché "lei rappresenta una categoria ben precisa. Quella degli amministratori politici del bene comune”.

La Palumbo le ha chiesto di scrivere un pensiero sul progetto; pensiero che si è tradotto in un messaggio che la sindaca Conti rivolge ai ragazzi, messo nero su bianco nella postfazione del libro.

Ecco uno stralcio:

Cari Ragazzi, ho letto con grande cura le vostre parole, ho indugiato giorni interi non tanto e non solo sulle parole più belle ed evocative, ma su quelle che gli adulti non hanno mai imparato a gestire. 

Vi è stato tolto moltissimo, so cosa state provando. 

Eppure questa enorme fatica, questo doloroso Presente, voi potete trasformarlo in un Futuro umano, giusto, solidale, premuroso verso il prossimo. 

L’assenza della relazione, la paura dell’altro, possono (devono!) trasformarsi in significato profondo da attribuire alla vita, alla relazione, alla bellezza. 

L’umanità, intesa come sentimento di solidarietà umana, di comprensione, perfino di indulgenza verso i limiti degli altri, può trovare splendida manifestazione in voi, che della relazione umana, della bellezza della vicinanza, delle carezze, degli abbracci, delle strette di mano, siete stati privati. 

Non permettete che questa distanza diventi assenza, che la lontananza dall’altro vi inaridisca e anestetizzi i vostri cuori. Era una mia grande preoccupazione prima di leggere le vostre riflessioni, ora guardo al futuro con occhi nuovi, grazie a voi. 

La sofferenza per questa nostra condizione, voi - e solo voi - potete trasformarla in nuova consapevolezza: Empatia, Generosità, Gentilezza («Credo infatti che la nostra migliore qualità sia, e sia sempre stata, quella di rendere gli altri felici e, finché ne saremo in grado, il mondo non sarà mai un posto così terribile dove vivere» scrive Anna riferendosi alla parola Gentilezza). 

Ci sono due aspetti, però, sui quali desidero mettervi in guardia: la rassegnazione e il vittimismo. 

Sono sentimenti più che naturali, contro i quali tutti noi ci troviamo continuamente a combattere. Tutti, da ragazzi, si sentono incompresi e attribuiscono agli adulti la responsabilità del mondo in cui vivono (cosa, quest’ultima, senz’altro vera), ma la chiave di volta sta in ognuno di noi. 

Ciascuno è pienamente responsabile di come sarà l’ambiente che lo circonda, di come si sentiranno le persone attorno a lui, di come funzionerà il mondo. 

«Noi siamo futuro: le decisioni che prendiamo o non prendiamo adesso, i semi che piantiamo, determinano profondamente il mondo in cui vivranno le generazioni future»