Questo libro affronta una questione di crescente rilevanza nel dibattito sui cambiamenti climatici: il ruolo e le responsabilità dell’industria petrolifera e le conseguenti implicazioni per la politica e la governance del clima.  Avendo indiscriminatamente inondato l’economia globale di combustibili fossili, le compagnie petrolifere sono la forza trainante dell'attuale sistema socio-economico ad alta intensità di carbonio. Eppure, in qualche modo, sono riuscite a schivare il colpo, per così dire, cioè sono state in grado di evitare essere condannate, persino riconosciute, per il loro ruolo riguardo ai cambiamenti climatici.

Il libro fornisce innanzitutto una panoramica della struttura dell’industria petrolifera, analizzando il suo significativo contributo ai cambiamenti climatici. Poi ne argomenta e giustifica la responsabilità morale per i cambiamenti climatici. In seguito, il libro si concentra sui doveri che l’industria petrolifera ha: il dovere di compensazione e quello di decarbonizzazione. Il primo implica la compensazione finanziaria del danno fatto; il secondo comporta una trasformazione su larga scala per eliminare gradualmente le emissioni di carbonio dal loro intero modello di business. Infine, viene prospettato il ruolo della società civile nell’indurre le compagnie petrolifera a soddisfare i propri doveri.