Londra, 10 gennaio 1906 

Ho capito che le parole possono cambiare il mondo prima ancora di imparare a leggere e scrivere.
Tutto è nato da una parola lunga e per me troppo difficile da pronunciare senza doverla sillabare:
fem-mi-ni-smo.
Ma è meglio se vi racconto questa storia, la mia storia, con calma, partendo dall’inizio. 

Mi chiamo Sally Bennet e sono una suffragetta. Quasi. 

Inizia così “Voglio votare anch’io! Storia di una suffragetta" di Valentina Cavallaro.

Sally è orfana e vive con la dispotica zia Frances: lavora in fabbrica e deve consegnarle la paga ogni settimana. Un giorno lo strillone Oliver le ruba il borsellino. Quella che parte come una terribile sventura metterà in atto una catena di eventi che porterà Sally all'emancipazione: imparerà a leggere, lotterà per i propri diritti, fino a unirsi al movimento delle suffragette.

Nell’anno in cui si festeggia il 75° anniversario del Suffragio Universale in Italia e oggi, Giornata internazionale della donna, non possiamo fare a meno di rileggere questa storia: un racconto che ti fa immergere nella frenesia di una Londra di inizio 900, capace di contagiare con il suo fermento, una giovane ragazza che affronterà molte sfide per conquistare la sua emancipazione. 

Scritto da Valentina Cavallaro, giovane autrice esordiente finalista al Premio letterario Il Battello a Vapore 2019, proprio con questo romanzo, Voglio votare anch’io!” è un libro da leggere a bambini e bambine, in classe e a casa, per ripercorrere la storia del voto alle donne. 

Un diritto universale che per le donne è una conquista recente, uno dei tanti motivi per cui è importante celebrare le donne, ogni 8 marzo.
Donne che ancora oggi lottano in tutto il mondo, per conquiste sociali, economiche e politiche, contro le discriminazioni e violenze.