All'interno dei libri è possibile trovare interi mondi. Ci sono libri capaci di farci sognare avventure o storie d'amore, libri che ci insegnano a crescere e libri capaci persino di stuzzicare il nostro palato. Fa parte di quest'ultima categoria Lo Chef Segreto, il romanzo di Crystal King che è entrato a far parte del nostro catalogo solo una settimana fa.

Stato Pontificio. E l'aprile del 1577 quando Giovanni Brioschi viene avvisato della morte dell'ineguagliato chef Bartolomeo Scappi, "cuoco segreto" di papa Pio V. Giovanni è suo nipote, nonché da molti anni suo braccio destro, e alla lettura del testamento scoprirà di essere stato generosamente ricordato dallo zio. Non solo: gli viene anche recapitata una richiesta ufficiale di Bartolomeo, quella di bruciare i suoi diari. La curiosità di Giovanni però ha la meglio, e nonostante i diari siano scritti in codice, riuscirà ben presto a decifrarli... Quelle che scoprirà sono le mille ombre della vita di suo zio, le lotte e i compromessi con i nemici decisi a rubare le sue idee e le sue ricette, e soprattutto la grande storia d'amore segreta che il cuoco ebbe con una donna misteriosa. Una donna il cui ruolo si rivelerà molto più importante di quanto Giovanni immagini... Un romanzo in cui mistero, amore, cucina e storia si intrecciano in un racconto che illumina la figura straordinaria di Bartolomeo Scappi, autore del primo e più vasto trattato di cucina che il Rinascimento ricordi.

All'interno di questo libro, oltre ad una storia appassionante e ricca di eventi, si parla tanto di cibo, di pranzi luculliani e piatti gustosissimi. In questo post vogliamo presentarvi due tra le più gustose ricette che è possibile trovare durante la lettura di questa storia.

 

BISCOTTI ALLO ZENZERO

di Beth Fish Reads

Nota di Crystal: seguo il blog https://www.bethfi shreads.com da quasi dieci anni. Coniuga due delle mie più grandi passioni – libri e cibo! – e mi ha fatto conoscere moltissimi autori che da sola magari non avrei preso in considerazione. E, oh, il cibo! Ci sono un’infi nità di squisite ricette intessute nelle lungimiranti recensioni librarie di Beth. Sono stata davvero felice quando l’autrice ha accettato di condividerne una con me. Ho adattato la ricetta di mia nonna (i mandelbrot, biscotti ebraici alle mandorle) ai sapori rinascimentali. La ricetta di base è stata nella mia famiglia fi n dalla fi ne del 1800, tramandata a mia nonna quando era una giovane sposa all’inizio del secolo scorso e poi via via a nipoti e pronipoti.

Da 28 a 32 biscotti
• 250 g di zucchero semolato
• 230 g di burro a temperatura ambiente
• 3 uova
• 1 cucchiaino di essenza di vaniglia
• 1 cucchiaino di sale
• 1 cucchiaino di lievito in polvere
• 520 g di farina universale
• 150 g di pinoli
• 75 g di zenzero candito a cubetti
• 1 cucchiaino di cannella macinata
1. Preriscaldate il forno a 175°. Ungete due grosse teglie o foderatele di carta forno.
2. Lavorate il burro e 200 g di zucchero fi no a ottenere un composto leggero e spumoso. Aggiungete le uova, una
alla volta, continuando a mescolare fi no a quando non saranno perfettamente incorporate. Aggiungete l’essenza di
vaniglia e amalgamate bene.
3. In una terrina a parte, mescolate il sale, il lievito e la farina. Versateci i pinoli e lo zenzero, continuando a
mescolare. Aggiungete il tutto gradualmente al miscuglio di uova e zucchero e mescolate bene.
4. Suddividete l’impasto in quattro parti uguali. Appiattite ciascun quarto fi no a farne un piccolo rettangolo spesso
2/2,5 centimetri. Servendovi di un coltello seghettato, incidete leggermente la facciata superiore dei rettangoli per
rendere più facile tagliarli dopo la prima cottura in forno; dovrete ricavare sette/otto fette da ciascun rettangolo.
Passate in forno per 30/40 minuti, fi nché non saranno leggermente bruni. Nel frattempo, mescolate lo zucchero
rimasto con la cannella e lasciate da parte.
5. Estraete le teglie dal forno e, lavorando in fretta, tagliate la pasta lungo le linee precedentemente tracciate.
Posizionate i biscotti con la parte tagliata in alto. Spolverizzate leggermente con lo zucchero alla cannella (ve ne
avanzerà ma potete utilizzarlo per altro). Rimettete le teglie in forno e fate cuocere per altri 12/15 minuti, fi nché
i biscotti non saranno belli marroncini. Trasferiteli a raffreddarsi su una gratella. Conservate in un contenitore
ermetico.

 

GNOCCHI RINASCIMENTALI

di Daniela Storoni

Durante il Medioevo e il Rinascimento si può dire che i termini ravioli e gnocchi fossero sinonimi, mentre la pasta ripiena di carne o verdure, frutta o marzapane, prendeva il nome di tortello. La preparazione di questo piatto richiede un po’ di pazienza e forse anche un poco di allenamento, ma il risultato è squisito.

Ingredienti:
• 600 g di ricotta; oppure un misto dei seguenti formaggi:
– 200 g di pecorino fresco
– 200 g di mozzarella
– 200 g di ricotta
• 300 g di parmigiano grattugiato
• da 4 a 6 uova (a seconda del formaggio utilizzato: 4 se usate la ricotta, 6 con il mix di formaggi)
• 100 g di bietole
• 100 g di spinaci
• 1 mazzetto di erbe aromatiche tritate: prezzemolo, menta, maggiorana e qualche foglia di salvia
• 1⁄2 cucchiaino di cannella in polvere

• 2 cucchiaini di zafferano

• 1⁄2 cucchiaino di sale
• da 1 a 3 cucchiai di farina, secondo il bisogno
• brodo di carni miste o di pollo(quanto basta per riempire la pentola in cui andrete a cuocere la pasta)

Per il sughetto:
• 1 cucchiaio di brodo
• 1 cucchiaio di burro
• 6 cucchiaini di parmigiano
• 1 cucchiaino di cannella
• 1 cucchiaino di zucchero bruno

Procedimento:
1. Emulsionate insieme i formaggi fi no a ottenere una crema omogenea e asciutta. Mettetela in una garza alimentare
e spremetene fuori il liquido, oppure passatela in un setaccio a trama fi ne, lasciando uscire l’umidità. Può essere
utile portare a termine questo passaggio con qualche ora d’anticipo.
2. Nel frattempo, affettate la bietola e gli spinaci. Fateli saltare nel burro e asciugateli bene, eliminando tutto il
liquido con un setaccio o tamponandoli con la carta da cucina.
3. Aggiungete il parmigiano, un po’ di erbe aromatiche, le uova, la cannella, lo zafferano, il pepe e il sale.
4. Quando il composto si sarà rassodato (nota: potete preparare in anticipo anche questo secondo composto,
conservandolo in frigorifero), con l’aiuto di un cucchiaio prelevate una noce per volta e formate degli gnocchi
larghi un dito e lunghi circa 3 centimetri. Fateli rotolare sul dorso di una forchetta per imprimere il tipico motivo
che li caratterizza. Disponeteli su un vassoio e cospargeteli con un poco di farina.
5. Cuoceteli subito, per pochi secondi, in un buon brodo di carne, quindi scolateli e conditeli con un’emulsione di
burro fuso e brodo, formeranno una cremina piuttosto liquida. Spolverizzate con un misto di parmigiano, cannella
e zucchero bruno.
Se lo gradite, potete aggiungere anche qualche scaglia di ricotta come tocco fi nale.

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