«Il mio impegno è tramandare la memoria, che in un mondo pieno di ingiustizie è un vaccino contro l'indifferenza.»

Questo è il messaggio che Liliana Segre vuole trasmettere ai giovani, un messaggio che li invita a non dimenticare la tragedia e l'orrore che è stata la persecuzione razziale, e che nello stesso tempo vuole essere un invito a non perdere mai la speranza.

La sera in cui a Liliana viene detto che non potrà più andare a scuola, lei non sa nemmeno di essere ebrea. In poco tempo i giochi, le corse coi cavalli e i regali di suo papà diventano un ricordo e Liliana si ritrova prima emarginata, poi senza una casa, infine in fuga e arrestata. A tredici anni viene deportata ad Auschwitz. Parte il 30 gennaio 1944 dal binario 21 della stazione Centrale di Milano e sarà l'unica bambina di quel treno a tornare indietro.

Da anni si dedica alla testimonianza dell'olocausto soprattutto tra i ragazzi, perché le sue parole possano seminare il ricordo e arrivare alle generazioni future. Lo scorso 19 gennaio il Presidente della Repubblica l'ha nominata senatrice a vita "per aver illustrato la Patria con altissimi meriti in campo sociale".
In questo ruolo è stata promotrice dell’istituzione della "commissione Segre” volta a contrastare l'intolleranza, il razzismo, l'antisemitismo e l'istigazione all'odio e alla violenza e che ha ottenuto il via libera in Senato recentemente.
In seguito alle polemiche scaturite intorno alla commissione e ai numerosissimi messaggi di odio e alle minacce di cui Liliana è stata oggetto, è di ieri il provvedimento della prefettura di Milano di assegnare alla Senatrice la protezione di due carabinieri di scorta che la accompagneranno nei suoi spostamenti pubblici.

In questo momento delicato e complesso esprimiamo la nostra vicinanza a Liliana Segre, convinti che raccogliere la sua testimonianza e diffondere il suo messaggio tra i più giovani sia il modo più efficace per contrastare l’odio in ogni sua forma ed espressione, perché, come scrive Daniela Palumbo, coautrice di Fino a quando la mia stella brillerà, «i ragazzi diventino avamposti di pace e da adulti diventino custodi del bene, attenti a non far crescere i semi di odio e disprezzo che hanno permesso che tutto questo accadesse.»