Avete mai pensato potesse esserci “un’accademia” in cui diventare un Piccolo Cavaliere di Re Artù? Succede proprio a Camelot, dove i cavalieri “grandi” hanno ormai appeso la spada al muro per impiegare il loro tempo solo riposarsi e divertirsi. Per fortuna, prima di scomparire, Merlino in persona ha messo a punto un piano per trovare nuovi allievi. Aster e i suoi amici potrebbero essere dei perfetti Piccoli Cavalieri di Re Artù, ma prima dovranno mettersi alla prova e superare mille avventure. Questo è ciò che potrete scoprire nelle prime due avventure della nuova serie pubblicata dal Battello a Vapore e nata dalla penna di Maria Gianola: I Piccoli Cavalieri di Re Artù - S.O.S Grifone ed Excalibur, sei mitica!

Abbiamo intervistato per voi l’autrice.

- Com’è nata l’idea di raccontare un mondo così magico e così lontano dai nostri giorni come quello dell’epica cavalleresca ai più piccoli?

L’idea è arrivata durante un viaggio con la famiglia in Normandia, l’estate scorsa. La visita ad un castello medievale è stato di grande ispirazione: mentre la guida spiegava nel dettaglio le varie parti e la storia dell’antico maniero, sono stata distratta da un cucciolo di grifone uscito all’improvviso dall’ombra di una torre. Volava veloce e un po’ maldestro verso il nido sotto la merlatura. Senza dare nell’occhio, l’ho subito mostrato alle mie figlie che, intenerite, mi hanno chiesto il permesso di portarlo a casa…

Al piccolo grifone si sono poi aggiunti i cavalieri bambini, abili, veloci e insaziabili di avventure, attorniati da draghi spietati, spade magiche e parlanti e un vecchissimo mago Merlino che appare e scompare in veste di fantasma. Una corte di re Artù piuttosto irriverente e scanzonata, insomma.

- Immaginiamo che, per diventare tali, i Piccoli Cavalieri di Re Artù debbano dimostrare di essere buoni, leali e coraggiosi. Può dirci qualcosa in più su Aster e compagni?

Sono ragazzini molto in gamba, che formano una squadra di inseparabili amici, anche se davvero diversi l’uno dall’altro: Aster, decisa e intraprendente, Flynn, veloce e coraggioso, Edwin, sapiente e curioso dei segreti del cosmo, Iseline, intuitiva e sensibile. Il loro essere eroi, alla fine, non dipende di sicuro dalle loro imprese, di certo fantastiche, ma dal saper tirar fuori in ogni occasione il meglio di sé, apprezzando per questo anche il meglio degli altri.

- Come si immagina la giornata-tipo di un Piccolo Cavaliere di Re Artù?

Immagino la pigrizia nell’alzarsi dal letto la mattina, con la mamma che strilla "Flynn!!! Il sole è già alto e tu sei ancora lì sotto le coperte! Alzati, pigrone!”, i compiti fatti controvoglia pensando a mago Merlino, il grande desiderio di stare insieme e vivere nuove avventure. Più o meno la giornata tipo di ogni ragazzino di ogni tempo.

- Qual è il personaggio dei Piccoli Cavalieri del Re Artù che sente più vicino al suo modo di essere?

Dovrei dire un po’ tutti… Invece no, senza dubbio Aster è il mio personaggio preferito, lo ammetto. Le sue parole, i suoi movimenti, le cose che pensa e che decide, sono esattamente le stesse che farei e penserei io. Vi chiedete se sono davvero così? Beh, non ho i capelli lunghi raccolti in grosse trecce, però sono sempre molto spettinata come lei, e per il resto, sì, credo di assomigliarle almeno un po’. Così, quando vi sembrerà che Aster sia un po’ secca nelle risposte e non sempre così dolce come la piccola Iseline, saprete con chi prendervela…! E non vi dico chi sono nella realtà gli altri piccoli cavalieri, altrimenti svelerei troppi segreti.

 

I Piccoli Cavalieri del Re Artù è una nuova serie del Battello a Vapore consigliata a partire da sette anni.