Ho imparato ad amare Milano studiando, lavorando e vivendoci ogni giorno, una città di profonde contraddizioni e con un cuore antico in gran parte dimenticato. Proprio per questo motivo mi sono immersa nella sua storia, un po’ per passione ma soprattutto per ricerca, visto che sono un’autrice di romanzi storici. Da Mediolanum romana a quella medievale il salto è stato obbligatorio, quasi scontato, e non potevo esimermi dall’approcciare anche il XIV secolo che vide, nell’ultimo ventennio, l’inizio della fabbrica del Duomo.

Il Duomo e la celeberrima Madonnina sono nel cuore di tutti ma i milanesi quanto conoscono la storia della loro cattedrale?

Spronata dal mio peggior difetto, la curiosità, tre anni fa ho cominciato a fare ricerche e, con mia grande sorpresa, non ho trovato nessun romanzo storico che trattasse di quel primo periodo, della nascita dal Duomo e così, quando avevo occasione di passare dalla piazza animata da turisti e piccioni, mi fermavo a osservare statue e guglie, il loro slancio verso il cielo e mi sembrava volessero raccontarmi la loro storia. O forse ero io a desiderarlo.

La Veneranda Fabbrica del Duomo, l’ente che dal 1387 si occupa del restauro e della conservazione della nostra cattedrale, ha reso disponibili al pubblico gli Annali, il compendio compilato anno per anno, giorno per giorno, fin dal 1386. I volumi sono un filo conduttore degli eventi avvenuti nel cantiere, testimonianza dei fatti e dei personaggi che hanno partecipato alla costruzione. Ho cominciato proprio da lì, poi a cercare le biografie dei personaggi che vi erano citati, gli eventi storici cui spesso si faceva riferimento in quelle pagine, da dove venivano i Visconti, gli allora signori di Milano.

Così, a poco a poco, ho costruito la trama del romanzo.

Nel Nome della Pietra vuole essere un omaggio alla città e alla cattedrale che mi ha svelato parte dei suoi segreti. Adesso quando la osservo mi appare diversa perché, come tutti i romanzi che ho scritto, è diventata parte di me. Un po’ anche mia così come, fin dai primi anni della sua fondazione, è sempre stata dei milanesi.