Sono passati dieci anni da quando Daniela Palumbo ha pubblicato "Le valigie di Auschwitz"; un libro in cui racconta le storie di quattro ragazzi in fuga dalle persecuzioni razziali. E chissà quanti lettori, affezionati ai protagonisti, hanno immaginato le voci dei personaggi che tradivano paure e disseminavano emozioni.

Dallo scorso 27 gennaio è possibile ascoltarle davvero perché il libro, già accessibile per alta leggibilità a bambini con DSA e con BES, è diventato anche un audiolibro disponibile su Audible e Storytel. Un bellissimo regalo per il decimo anniversario dell'uscita del volume.

La più emozionata di tutti, è proprio l'autrice che ci racconta le sue sensazioni così:

10. Quanta emozione nel sentire - s e n t i r e! - le voci che ho sempre ascoltato solo dentro di me, un po' come i matti, sì: le voci di Hannah, Emeline, Jacob, Carlo, Dawid e Piotr. Era il 2011.

10 anni fa prendeva vita – con la vittoria del Premio del Battello a vapore 2010 – Le Valigie di Auschwitz. L'ho accompagnato ovunque, fino in Colombia e in Argentina. Poi ha cominciato a camminare da solo. Oltre 30 mila copie vendute in Italia, moltissime anche all'estero. E ora l'incanto del suono delle parole. Il racconto orale che si perde nella notte dei tempi. 

Spero che i lettori e le lettrici non finiscano mai di sentirsi accanto a chi abita i luoghi della memoria, dentro Le Valigie di Auschwitz. Nessuno conosce l'arte di essere accanto, come i bambini. Forse, solo i libri. 

dp