Dopo aver approfondito i romanzi di Lia Levi, Liliana Segre e Daniela Palumbo, ecco altri consigli di lettura in occasione della Giornata della Memoria.

La casa segreta di Erminia Dell’Oro: Dino Molho vive con la sua famiglia di origine ebrea in corso Vercelli a Milano. Dopo l’emanazione delle leggi razziali, è costretto a nascondersi prima in una fabbrica in via Magenta e dal ‘43 nel “buco”, come viene chiamato il locale nel quale stavano tutti insieme e arredato solo con “quattro letti, un fornellino, un gabinetto e due lampade rosse che venivano accese in caso di ispezione”.

Dino ha contatti con il mondo esterno solo tramite una radiolina. Tra le pagine del libro emerge un forte sentimento di speranza: nonostante la paura lui e la sua famiglia riescono sempre a trovare qualcosa per cui sorridere nella tragedia.

Sulle ali della speranza di Bruna Cases e Federica Seneghini: in questo libro Bruna Cases, sopravvissuta all’olocausto, dialoga con la giornalista Seneghini raccontando le vicende che l’hanno vista protagonista negli anni delle leggi razziali in Italia.  

Nell’introduzione si legge: “Dovevamo rinunciare agli aggettivi, all’enfasi, all’esagerazione del dolore e dei traumi che lei e la sua famiglia si sono portati dietro per tutta la vita. E che forse avrebbero potuto rendere questa narrazione più spettacolare.”

Tutto comincia dalle pagine di un quaderno che Seneghini trova per caso sul sito dell’Olocausto di Washington scritte da Bruna durante quegli anni in cui era rifugiata in Svizzera. Partendo da quel racconto, Seneghini ha intervistato Bruna Cases e tra le pagine di questo libro ritroviamo i fatti narrati uno dopo l’altro, senza sentimentalismi, e per questo ancora più profondi e toccanti.

Una musica più forte delle bombe di Mona Golabek e Lee Cohen: quando Hitler occupò Vienna, tutte le famiglie ebree si trovarono di fronte a una delle scelte più difficili della loro vita. Non tutti i figli potevano essere salvati, bisognava decidere quale aveva più possibilità all’estero. È così che Lisa viene spedita in Inghilterra con il Kindertransport, un programma volto a trarre in salvo i bambini ebrei.

A Londra Lisa riesce a salvarsi grazie al suo grande talento per il pianoforte: la musica diventa il faro di salvezza non solo per lei ma per tutti i bambini del centro di accoglienza.

L’uomo del treno di Fabrizio Altieri: i destini di quattro protagonisti si intrecciano durante la Shoah. Andrea è un professore di matematica ebreo; L’Orso è un fumatore di sigari accanito; Piero vive di espedienti e Giuliana è una fotografa.

Questa storia non vuole parlare del passato ma del presente: come si fa a dire che certe cose è impossibile che capitino di nuovo? L’autore vuole far riflettere sulle similitudini tra gli avvenimenti storici e quello che i ragazzi stanno vivendo nel presente.

Una rivoluzione di carta di Gigliola Alvisi: Fridolin è incredulo quando scopre che la pace è stata firmata. Non crede nemmeno a Jella Lepman, che vuole ricostruire il futuro partendo da libri illustrati per bambini. Fridolin però pian piano comincia ad aiutare Jella nella costruzione della mostra itinerante per ragazzi, portando avanti una rivoluzione di carta che darà vita alla Biblioteca per l’Infanzia più grande del mondo e a IBBY, associazione che promuove la lettura per ragazzi.

Quella di Jella Lepman è una storia vera, persa tra le macerie, ma riportata in vita proprio nelle pagine di un libro, l’oggetto in cui questa donna credeva fortemente.