Vista da fuori, una separazione, è un evento della vita come tanti, che ad una certa età, incomincia ad essere sulla bocca di tutti: ognuno conosce una coppia separata, ognuno, anche in coppia, probabilmente almeno una volta ha pensato che potesse essere una possibilità percorribile senza troppi effetti collaterali. Attraverso la storia di Francesca ho voluto raccontare che invece quell’evento, dietro una patina di normalità così comune da sembrare quasi banale, rappresenta una di quelle strettoie della vita in cui tutto si modifica. Il proprio corpo, le proprie abitudini, propri pensieri, le proprie emozioni. Ho voluto scrivere questa storia per narrare lo smarrimento, il dolore, l’incomprensione ma anche la presa di consapevolezza, il coraggio, la trasformazione che comporta il separarsi, soprattutto quando si stava insieme senza che alla base di quell’unione ci fosse prima di tutto l’amore per se stessi. Mi piace pensare che nel leggere Blu come le fragole il lettore senta nel corpo questo passaggio, ed esca dalle pagine di questa storia semplice e quotidiana, un po’ triste e un po’ allegra, con il sorriso e una gran voglia di vivere.

Alessia Todeschini