Marina Zamperini è scomparsa. L'ultima volta è stata vista nella galleria d'arte di Brera dove lavorava. La polizia non sa più che piste seguire, così a sua sorella Valeria resta una sola carta da giocare: affidarsi a Lorenzo Visconti, detto il Drago.
Ex poliziotto, finito in carcere per un'ingiustizia, una volta scagionato ha scelto di non rientrare in servizio. Investigatore senza licenza, riceve i clienti in un bar senza insegna in via Gluck e accetta i casi che gli altri rifiutano. Al suo fianco c'è Jamel Blanchard, genio del computer, laureato in Ingegneria aerospaziale e titolare di un phone center in via Padova.
Intanto, nella Bassa, il Po sta morendo. La secca scopre il suo letto un centimetro alla volta. Cinque mesi prima, dalle valvole aperte di una raffineria a Villasanta, il petrolio ha invaso il Lambro e raggiunto il grande fiume, uccidendo pesci e uccelli. Ora, sulle rive, compaiono cadaveri messi in posa: bocconi, la testa sepolta nella sabbia. Un rituale che sa di vendetta. Il maresciallo Barillà e il
magistrato Della Lovere cercano l'assassino prima che scelga la prossima vittima.
Due indagini, due mondi solo in apparenza lontani sono destinati a incrociarsi, sospinti dalla debole corrente limacciosa del fiume che non nasconde più niente.
Paolo Roversi continua a raccontare una Milano nera e sconvolgente, affondando le radici nella cronaca, dall'emergenza ambientale allo sfruttamento del territorio.