A Nuoro è quasi l'alba. Poco oltre il carcere di Badu 'e Carros, l'avvocata Annamaria Marras, una vecchia conoscenza del maresciallo Mirko Stankovic, lo aspetta nei pressi di una discarica abusiva. Ogni società ha bisogno di un luogo come questo, dice. Poi gli affida un incarico che Stankovic sa di non poter rifiutare. Presto dovrà indagare su un omicidio. Il suo. Quando pochi giorni dopo l'avvocata viene trovata morta nel suo studio, Stankovic capisce che quella richiesta non era il delirio di una donna spaventata. Marras è morta, e Mirko è l'unico a sapere che la vittima aveva già previsto tutto. Costretto a coordinare le indagini, il maresciallo si mette sulle tracce dell'assassino insieme ai fedeli collaboratori Gavino Cossiga e Grazia Maria Deledda. Le ricerche li conducono nel cuore della Barbagia, terra di segreti e superstizioni, dove il legame con le radici è più forte di quello di sangue e dove sa zustissia, la giustizia, viene osservata con sospetto. Qui scopriranno che dietro la morte della Marras si nasconde una verità difficile da immaginare, legata a doppio filo a una brutta storia che risale a molti anni prima. Con il ritmo, la tensione e l'ironia che lo contraddistingue, il collettivo di scrittura Elias Mandreu scrive un noir contemporaneo e corale che alla forza dell'indagine affianca un'umanità sfaccettata, viva e cruda come la terra che la ospita, dove i segreti sono destinati a restare sepolti molto a lungo. Se i Carabinieri lo permettono.