Nel 1939, mentre Londra vive nell'ombra della guerra, Hazel e la piccola Flora vengono mandate lontano, in un villaggio lungo il Tamigi dove l'acqua scorre lenta e i giorni sembrano ancora intatti. Nel loro cottage, tra libri sfogliati alla luce del pomeriggio e racconti sussurrati prima di dormire, Hazel inventa per la sorellina un mondo segreto: Whisperwood, una fiaba fatta di sentieri nascosti, stelle e promesse, dove rifugiarsi quando la realtà fa troppa paura. Poi, un giorno, Flora scompare. E con lei sembra svanire anche quella storia che apparteneva solo a loro. Vent'anni dopo, Hazel lavora in un negozio di libri antichi a Londra, tra pagine consumate e storie dimenticate, come se tra quelle righe potesse ancora nascondersi un indizio, qualcosa che le è sfuggito. Tutto cambia quando riceve un libro illustrato, Whisperwood e il fiume di stelle. Racconta un mondo molto simile a quello che lei aveva creato per Flora, un mondo che non avrebbe dovuto esistere per nessun altro. Da quel momento, il ricordo della sorellina smette di essere silenzio e torna a farsi presenza. Hazel va a cercarla fino in America, seguendo le tracce di una storia che forse non si è mai conclusa. Perché ci sono fiabe che non appartengono solo all'infanzia, e libri che custodiscono ciò che il tempo non è riuscito a cancellare, aspettando, in silenzio, di essere ritrovati.