E se il segreto per restare in forma non risiedesse solo in cosa - o quando - mangiamo, ma nel perché lo facciamo? Da decenni accettiamo l'idea che la perdita di peso non sia mai definitiva, che una volta interrotta la dieta torneremo «quelli di prima», riprendendo peso e trovandoci a dover riniziare tutto da capo. Con la diffusione di nuovi farmaci come Ozempic e Mounjaro, troppo spesso ci affidiamo a soluzioni rapide e a breve termine, senza però conoscere i fattori che determinano un cambiamento sostenibile, che può durare tutta la vita. Si dice che per dimagrire basti contare le calorie, consumandone più di quelle introdotte. In pochi però si soffermano sulla capacità dei cibi ultra-processati di manipolare i segnali che i nostri ormoni inviano al corpo, lasciandoci affamati anche dopo aver mangiato e non permettendoci di bruciare grassi. Attraverso Il codice della fame, il dottor Jason Fung, autore di bestseller internazionali, esplora la scienza del dimagrimento in modo semplice ma rigoroso, partendo dalle sue radici. Perché mangiamo? Perché abbiamo fame. Perché smettiamo di mangiare? Perché siamo sazi. Se mangiamo «troppo», è perché abbiamo troppa fame. È dunque l'appetito che dobbiamo controllare, non la quantità di calorie. Con tre regole d'oro e 45 consigli concreti, Il codice della fame è un manuale pratico su come rallentare la digestione, rompere i cicli alimentari emotivi e superare le pressioni sociali, per vivere sani, prima o dopo la dieta.