Sicilia, 1894. Rossella osserva sua madre immergersi nell'azzurro per raggiungere sul fondale la Pinna nobilis, il mollusco che produce la seta del mare. Le donne della sua vita raccolgono il bisso da generazioni. Lei è la più piccola, la più amata, e le sue giornate sono scandite dalla musica delle onde che scivolano sulla sabbia. Un giorno, però, accade qualcosa di irraccontabile. Rossella osserva, dalla riva, una vita che si spezza. La gola si chiude per lo spavento e la sua voce scompare. Anni dopo, in una città dell'entroterra, la ragazza trascorre il tempo che le resta tra le mura dell'Opera pia, una struttura per "donne traviate" gestita da suore severe e austere. Lì ha trovato una casa fredda e inospitale, dopo essere stata scambiata per un'adultera in fuga. Ha imparato ad amare la sua prigione, che è un mondo in miniatura, più appartato delle vie della città. Priva della voce, spaventata dall'ambiente esterno, nasconde nei recessi della sua memoria il ricordo del giorno in cui la sua famiglia si è sgretolata per sempre. Ma sa che verrà il tempo di rivedere il mare, l'azzurro che le riempiva gli occhi e l'anima, e affrontare il passato che le ha tolto la parola. Dopo aver raccontato l'antica storia delle formichelle della Costiera amalfitana, Alessia Castellini approda nella sua isola, la Sicilia, e riprende l'affascinante tradizione delle raccoglitrici di bisso. La malarema è un romanzo che fonde storia, poesia e denuncia sociale con un tono autentico e una lingua che parla di paesi lontani e del mare del Sud.
ALESSIA CASTELLINI è nata a Palermo nel 1992. Ha un dottorato di ricerca in fisica teorica ed è coautrice di articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali. Viaggia e scatta fotografie con la sua reflex, sempre alla ricerca di storie da raccontare.