Tutto comincia per caso, in una sera d'estate di oltre trent'anni fa, quando un giovane skipper si cala da un tetto con una fune per aiutare un amico. Non ha idea di come si ripari una grondaia: sa usare le funi, certo, ma il suo elemento è l'acqua, non l'aria. Eppure decide di provarci, perché mettersi in gioco gli piace, buttarsi con entusiasmo è ciò che gli riesce meglio. È un ragazzo determinato e pieno di sogni, per qualcuno incostante, adesso diremmo visionario. Perché proprio da questo tentativo folle e improvvisato nasce una visione: l'edilizia senza ponteggi, l'edilizia di Acrobatica, azienda fondata da Riccardo Iovino e oggi guidata da Anna Marras, sua compagna di vita e d'impresa. In questo libro, che ripercorre i trentun anni di vita dell'azienda, c'è molto più della storia di un gruppo che oggi conta oltre tremila persone su due continenti: c'è soprattutto la storia di un grande amore, di un uomo e una donna che insieme hanno deciso di costruire qualcosa di grande, unico e rivoluzionario. Qualcosa capace di sopravvivere a tutto: ai guai, agli agguati, ai tradimenti e perfino alla morte. Da piccolo garage ad azienda leader nel settore, fino alla quotazione in Borsa e al successo internazionale. Nel mezzo, una storia umanissima come i suoi protagonisti, fatta di errori e ripetizioni, slanci e progetti. Una storia acrobatica, ancora tutta da scrivere.