In un'estate che profuma ancora di adolescenza, la vita di Monica viene sconvolta da una diagnosi che a vent'anni nessuno dovrebbe ascoltare: linfoma di Hodgkin. È l'inizio di un viaggio che la porta lontana dai suoi luoghi del cuore, dentro un mondo fatto di corridoi silenziosi, chemioterapie e attese interminabili. Tra i letti di reparto conosce il coraggio di bambini che combattono la sua stessa battaglia, la forza invisibile delle famiglie che vegliano su di loro, l'umanità potente dei medici che scelgono di esserci davvero. Questo purtroppo è soltanto il primo di molti viaggi, il primo di quattro tumori che negli anni torneranno a bussare alla sua porta, chiedendole di fermarsi, di ricominciare, di scavare sempre più a fondo dentro se stessa. La malattia diventa così un'ombra, capace però di illuminare ciò che conta davvero: la cura, la gratitudine, la bellezza dei gesti quotidiani. La musica nel walkman, un vestito colorato scelto per sentirsi viva, un album di fotografie, un viaggio da sola o in compagnia delle persone amate: ogni esperienza diventa uno strumento di resistenza, un piccolo promemoria che la vita vale la pena di essere vissuta, diventando protagonisti della propria esistenza e imparando a valorizzare ogni crepa. In questo libro l'autrice racconta le sue mille vite, le sue rinascite, le infinite versioni di sé, in un concentrato di energia, tenerezza e coraggio silenzioso. Un memoir che non è soltanto il racconto di una malattia, ma la storia di una vita che si ricompone, delicatamente, con nuovi fili d'oro.