La fine di Scipione

«Io e Annibale siamo stati entrambi grandi generali, traditi dai nostri rispettivi Senati, esiliati: come non potrei provare empatia per quest'uomo, nonostante lo abbia combattuto per anni?» Publio Cornelio Scipione sa di essere arrivato alla fine. È il 190 a.C. La crisi siriaca è al suo culmine, e Roma, anche se sfinita da anni di guerra, ha deciso di fronteggiare il re di Siria, Antioco, costante minaccia ai confini orientali della Repubblica. Scipione è tra i legati inviati in Grecia a negoziare la pace, e anche se la missione è un successo, che porta a Roma di fatto l'incontrastato dominio...
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Il tradimento di Roma

Il mio nome è Publio Cornelio Scipione. Sono stato due volte console, censore e...
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Invicta Legio

In un momento terribile per la Repubblica, spetta a Publio Cornelio Scipione, l'Africano,...
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L'africano

È il 235 a.C. quando nasce a Roma Publio Cornelio Scipione, noto ai posteri come...
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L'ultimo spartito di Rossini

Scrivere un romanzo ispirato alla biografia di Gioacchino Rossini, nell'anno del...
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Omicidi nell'Urbe. La prima indagine del questore Flavio Callido

61 a.C., ROMA CONSOLATO DI PISONE E CORVINO Una serie di efferati delitti sconvolge...
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Bakhita

Le hanno chiesto spesso di raccontare la sua vita, e lei l'ha raccontata più e più...
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Sigismondo e Isotta

La storia di un amore impossibile e struggente.Il racconto di uno dei momenti più...
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La nemica del Re

A volte seguire il proprio cuore è l'unica via d'uscita.Era il 1340 quando una giovanissima...
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L'amante alchimista

1527. Alla vigilia del sacco di Roma, Isabella d'Este apre le porte del suo palazzo...
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