Nell’estate del 1991 ero una bambina normale. Facevo cose normali, avevo amici e una mamma che mi amava. Ero come voi. Fino al giorno in cui mi hanno rubato la vita.

Per diciotto anni sono stata prigioniera. Sono stata oggetto di uso e abuso. Per diciotto anni non mi è stato permesso di pronunciare il mio nome. Sono diventata madre e costretta a essere sorella. Per diciotto anni sono sopravvissuta in una situazione impossibile.

Il 26 agosto 2009, mi sono reimpossessata del mio nome. Mi chiamo Jaycee Lee Dugard. Io non penso a me stessa come a una vittima. Io sono una sopravvissuta.

Questa è la mia storia, con le mie parole, a mio modo, esattamente come la ricordo.