Tutta un'altra vita
È da una vita che Shep Knacker aspetta di iniziare a vivere. È da una vita che lavora e risparmia per potere un giorno mollare tutto e dare finalmente il via a una seconda fase della sua esistenza, quella che lui chiama “Aldilà”: su un’isola tropicale, a godersela in santa pace. Niente più stress, niente più tasse, niente più traffico dell’ora di punta tra Brooklyn e Queens. Solo tempo per pensare, parlare, vedere. Essere. Ha persino venduto la sua ditta, diventandone un semplice dipendente per non restarvi legato.
Quando il fatidico giorno arriva, è disposto a partire a ogni costo, con o senza la sua famiglia: sta a loro decidere se seguirlo o meno. Ma, proprio quella sera, sua moglie Glynis – cui è legato da ventisei anni – gli comunica che le hanno diagnosticato una rarissima forma di cancro e che ha bisogno della sua assicurazione medica per pagarsi le cure.
Shep è sempre stato un uomo responsabile e generoso, e non verrà certo meno al suo senso del dovere proprio adesso. Stracciati i biglietti d’aereo, cambia vita sul serio, ma per accompagnare la moglie nel suo calvario di inutili terapie. Vivrà in prima persona gli abusi e le ingiustizie del sistema sanitario e di quello bancario. Si chiederà se sia giusto assistere inermi alla sofferenza di chi si ama, senza poter fare nulla, men che meno porvi fine.
Eppure, proprio nella malattia, Shep e Glynis si ritroveranno vicini come mai era successo. E forse, paradossalmente, sarà proprio quello il momento giusto per realizzare il sogno troppo a lungo rimandato.
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