Se fosse un continente, la Friendzone sarebbe uno dei più popolati del mondo, perché tutti, anche chi non sa cos'è, ci sono stati almeno una volta. Se Leopardi o Dante Alighieri non fossero stati friendzonati, non avremmo roba come A Silvia o la Divina Commedia (vedi Beatrice) da studiare. Qualcuno ha detto che è come se il datore di lavoro che ti ha scartato al colloquio ti chiamasse tutti i giorni per lamentarsi di quello che ha assunto al posto tuo. Molti capiranno cosa significa.


Quando A e B si frequentano, ma A è innamorato di B e B considera A solo un amico, quella è la Friendzone. Una condizione che può protrarsi per un tempo indefinito e da cui solo pochi valorosi riescono a tirarsi fuori. O a ottenere quello che volevano. Tutti gli altri devono vedersela con le varie insidie del calendario, San Valentino, Natale, Capodanno, o con le letali frasi "Sei solo un amico/a", "Vorrei trovare qualcuno/a come te", "Sei come un fratello/una sorella" e con tutto il repertorio di situazioni tipiche ben noto a chi lo vive.


Finalmente la quintessenza della pagina Facebook Boom Friendzoned, faro di tutti i friendzonati passati, presenti e futuri, è messa nero su bianco. Perché nessun "Ti amo di bene" resti impunito.