Marsac. Una di quelle cittadine francesi piccole piccole, ordinatissime, dove non succede mai nulla. È lì che ha studiato Martin Servaz, comandante della polizia di Tolosa, lasciandovi una buona fetta del suo passato, compreso un grande amore che non ha mai smesso di fargli male. Un grande amore di nome Marianne. Ed è proprio lei, un giorno di giugno, mentre tutta la Francia è incollata alla tv per la prima partita dei mondiali, a farsi viva con una telefonata. Dopo vent’anni di silenzio. Per chiedergli aiuto.
Nella piccola ordinatissima Marsac, infatti, una giovane professoressa è stata brutalmente assassinata. E i sospetti sono caduti sul figlio di Marianne, e sul gruppetto molto ristretto dei suoi amici. Come se non bastasse, un testimone dice di aver sentito sul luogo del crimine le note di una sinfonia di Mahler: il compositore preferito di Servaz – e 
anche di qualcuno con cui il comandante ha una partita aperta da ormai molto tempo. Qualcuno che lo conosce bene e ha deciso, ancora una volta, di sfidarlo. Se vuole aiutare Marianne, a Servaz non resterà che raccogliere la sfida.
Tra passato e presente, menzogne e verità, un romanzo che tiene sospesi dalla prima all’ultima pagina, un nuovo capolavoro di tensione dall’autore di thriller più amato di Francia.