Madrid.
Una donna che custodisce un segreto.
Una famiglia segnata dalla menzogna.
Un perdono arrivato troppo tardi.


Da bambina, Carlota pensava che tutti i papà, la sera, andassero a dormire fuori casa. D'altra parte è quello che faceva il suo, di padre, da sempre. Ma quando, a dodici anni, sua madre le confessò la verità su di lui - che non era solo "suo" padre, che lei era una bambina illegittima, che la loro non era una famiglia vera -, la vita di Carlota cambiò irrimediabilmente.
La parola "bastarda" divenne il suo stigma. E "famiglia" per lei non significò mai più la stessa cosa.
Sono passati molti anni e Carlota si porta ancora dentro il peso del rifiuto e della delusione.
È per questo che, quando riceve la chiamata al capezzale di suo padre ormai moribondo, sarà costretta a scegliere tra il desiderio di sapere e l'abitudine, ormai la necessità, di odiare quell'uomo che le ha rovinato la vita. Finirà per scoprire una storia inimmaginabile di amore, sofferenza, perdono e segreti. Una storia che le farà capire molto di più su quel padre troppo lontano.
Perché le azioni degli altri non sempre si possono giudicare se non si conoscono le ragioni del loro cuore.
Con il magnifico passo narrativo che caratterizza i suoi romanzi, Paloma Sánchez-Garnica tratteggia un indimenticabile ritratto di donna, con la sua indipendenza, la sua forza ma anche con le sue fragilità, e fa scorrere davanti ai nostri occhi una storia di menzogne, amore malriposto, tradimenti e bugie. Un romanzo incredibilmente emozionante.