Le regole che fanno crescere
L’amore non è cieco solo per gli innamorati: del resto, come si può dare limiti al sentimento?
Ma quando si tratta di papà e mamma, le conseguenze sono sotto i nostri occhi, basta guardarsi intorno, nei luoghi pubblici come a scuola: bambini difficilmente gestibili, svogliati, accontentati in ogni desiderio eppure mai soddisfatti, incapaci di sopportare un’osservazione o un rifiuto. Sono quegli stessi ragazzini che, spesso, finiscono per mettersi nei guai.
Siamo diventati una società fintamente bambinocentrica, in cui i voleri del bambino hanno conquistato priorità su tutto: sull’armonia famigliare e della coppia, sulle considerazioni finanziarie, sull’educazione, sul rispetto per gli altri. In una parola, sul buon senso.
Per anni i media e perfino alcuni esperti hanno ammonito i genitori: i bambini devono prendere parte alle decisioni, devono essere stimolati continuamente, sentirsi appagati, e fare le loro scelte. Il dire no è diventato sinonimo di meschinità o autoritarismo. E i bambini cosa ne hanno ricavato? Che la famiglia prima e il mondo dopo dovrebbero ruotare intorno a loro, che ogni desiderio è legge.
Ovviamente, l’industria e i pubblicitari se ne sono accorti per primi.
La soluzione esiste, e Maggie Mamen la illustra passo dopo passo. Non è certo quella di amarli di meno, ma meglio. Significa riacquistare il valore di educatori, trasmettere loro il senso di responsabilità verso gli altri e verso se stessi. Insegnare a gestire l’impazienza, e anche la noia, che è l’ingrediente dal quale sboccia la vera creativit».
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