Gennaio 1945. La neve rivestiva le strade acciottolate di Vidiciatico, nell'Appennino bolognese.
Poco più a nord, l'esercito tedesco si era trincerato per l'inverno su una serie di alti crinali, formando uno scudo difensivo che i cartografi dell'esercito americano avevano ribattezzato "Linea invernale". John Jennings, ventunenne fante della 10a Divisione da Montagna, stabilizzò gli sci e fissò gli scarponi di cuoio negli attacchi. Era una notte magnifica, nonostante il gioco mortale a cui stava giocando.

Quando sbarca in Italia nel 1945, tutto ciò che riguarda la 10a Divisione da Montagna è senza precedenti: è l'unica divisione dell'esercito americano addestrata su roccia e neve, l'unica nata da uno sport, l'unica che annovera un numero così alto di atleti, docenti universitari e futuri candidati ad alte cariche dello Stato. È anche quella che statisticamente dà il maggior contributo giornaliero di sangue.
Nata dall'idea di un gruppo di civili, appassionati sciatori, preoccupati che l'esercito non avesse un reparto specializzato per combattere sulla neve e contrastare dunque gli esperti tedeschi, la 10a Divisione è stata fondamentale per sfondare la Linea gotica sull'Appennino bolognese, aprire la strada agli Alleati e liberare l'Europa dal nazismo.
Erano un gruppo d'élite unito da una fratellanza sportiva e spirituale: tra coloro che tornarono, molti contribuirono a far nascere negli americani un nuovo modo di divertirsi nella natura, come il fondatore della Aspen Skiing Company e il cofondatore della Nike Bill Bowerman. Dalle piste del Vermont alle nevi italiane, questa è la storia di un manipolo di coraggiosi e intrepidi sciatori che hanno messo la loro passione al servizio della libertà.

Gennaio 1945. La neve rivestiva le strade acciottolate di Vidiciatico, nell'Appennino bolognese. Poco più a nord, l'esercito tedesco si era trincerato per l'inverno su una serie di alti crinali, formando uno scudo difensivo che i cartografi dell'esercito americano avevano ribattezzato "Linea invernale". John Jennings, ventunenne fante della 10a Divisione da Montagna, stabilizzò gli sci e fissò gli scarponi di cuoio negli attacchi. Era una notte magnifica, nonostante il gioco mortale a cui stava giocando.

Quando sbarca in Italia nel 1945, tutto ciò che riguarda la 10a Divisione da Montagna è senza precedenti: è l'unica divisione dell'esercito americano addestrata su roccia e neve, l'unica nata da uno sport, l'unica che annovera un numero così alto di atleti, docenti universitari e futuri candidati ad alte cariche dello Stato. È anche quella che statisticamente dà il maggior contributo giornaliero di sangue.
Nata dall'idea di un gruppo di civili, appassionati sciatori, preoccupati che l'esercito non avesse un reparto specializzato per combattere sulla neve e contrastare dunque gli esperti tedeschi, la 10a Divisione è stata fondamentale per sfondare la Linea gotica sull'Appennino bolognese, aprire la strada agli Alleati e liberare l'Europa dal nazismo.
Erano un gruppo d'élite unito da una fratellanza sportiva e spirituale: tra coloro che tornarono, molti contribuirono a far nascere negli americani un nuovo modo di divertirsi nella natura, come il fondatore della Aspen Skiing Company e il cofondatore della Nike Bill Bowerman. Dalle piste del Vermont alle nevi italiane, questa è la storia di un manipolo di coraggiosi e intrepidi sciatori che hanno messo la loro passione al servizio della libertà.