Napoli, 1798. Nell’istante in cui lady Emma Hamilton compare nella sala da ballo, tutti gli occhi degli ospiti si posano su di lei, il silenzio interrotto unicamente dalle note dell’orchestra. Quella donna, figlia di un fabbro e cresciuta in una baracca nella campagna inglese, ora è la protagonista indiscussa di tutte le serate mondane del regno. È bella, un sorriso e uno sguardo indimenticabili, il corpo sinuoso avvolto in una stoffa leggera, impalpabile; ma è anche qualcosa di più. È forte, riesce a farsi rispettare da tutti, anche da uomini di potere, è astuta, intelligente, nonostante l’umile provenienza le abbia negato una formazione degna della moglie dell’ambasciatore d’Inghilterra. Per questo la regina di Napoli l’ha voluta al suo fianco e le ha concesso di diventare la sua migliore amica, la sua unica confidente, l’artefice delle sue scelte politiche.
Quella sera, però, la presenza di lady Emma è ancora più importante per la nobiltà partenopea; significa che non tutto è perduto, che resta ancora una speranza, anche se le truppe francesi hanno varcato i confini del regno e minacciano di invadere la città.
Nessuno sa che dietro al sorriso smagliante della donna si nasconde la frenesia per l’imminente partenza per Palermo, accanto ai sovrani e all’ammiraglio Nelson, l’eroe del Nilo, artefice insieme a lei della fuga da Napoli. Nessuno sa che nei cuori dei due inglesi, ferventi sostenitori del regno e nemici dei giacobini, sta nascendo un amore folle, in grado di far dimenticare loro la propria posizione, i propri doveri.
E forse solo la rinuncia ai propri sentimenti potrà salvare il mondo che amano e che sta per scomparire.

Napoli, 1798. Nell’istante in cui lady Emma Hamilton compare nella sala da ballo, tutti gli occhi degli ospiti si posano su di lei, il silenzio interrotto unicamente dalle note dell’orchestra. Quella donna, figlia di un fabbro e cresciuta in una baracca nella campagna inglese, ora è la protagonista indiscussa di tutte le serate mondane del regno. È bella, un sorriso e uno sguardo indimenticabili, il corpo sinuoso avvolto in una stoffa leggera, impalpabile; ma è anche qualcosa di più. È forte, riesce a farsi rispettare da tutti, anche da uomini di potere, è astuta, intelligente, nonostante l’umile provenienza le abbia negato una formazione degna della moglie dell’ambasciatore d’Inghilterra. Per questo la regina di Napoli l’ha voluta al suo fianco e le ha concesso di diventare la sua migliore amica, la sua unica confidente, l’artefice delle sue scelte politiche.
Quella sera, però, la presenza di lady Emma è ancora più importante per la nobiltà partenopea; significa che non tutto è perduto, che resta ancora una speranza, anche se le truppe francesi hanno varcato i confini del regno e minacciano di invadere la città.
Nessuno sa che dietro al sorriso smagliante della donna si nasconde la frenesia per l’imminente partenza per Palermo, accanto ai sovrani e all’ammiraglio Nelson, l’eroe del Nilo, artefice insieme a lei della fuga da Napoli. Nessuno sa che nei cuori dei due inglesi, ferventi sostenitori del regno e nemici dei giacobini, sta nascendo un amore folle, in grado di far dimenticare loro la propria posizione, i propri doveri.
E forse solo la rinuncia ai propri sentimenti potrà salvare il mondo che amano e che sta per scomparire.