È il 235 a.C. quando nasce a Roma Publio Cornelio Scipione, noto ai posteri come l'Africano: l'uomo destinato a impedire che la civiltà romana venga cancellata. A minacciare Roma c'è l'esercito più potente che le legioni abbiano mai dovuto fronteggiare, guidato da uno dei condottieri più abili e spietati. Annibale è pronto infatti ad attraversare le Alpi e a dare alla Storia un corso inimmaginabile. Tra Scipione e il generale cartaginese si consumerà una battaglia all'ultimo sangue. In palio, il destino di un mondo.
Santiago Posteguillo è uno dei maggiori scrittori di romanzi storici al mondo, con un milione di copie vendute solo in Spagna. L'Africano è il suo esordio, primo di una saga di straordinario successo su Scipione, di cui fanno parte Invicta Legio, Il tradimento di Roma e Ritorno a Roma. I successivi L'Ispanico, Circo Massimo e L'ira di Traiano raccontano le gesta di Traiano e hanno avuto una grandissima accoglienza sia in Spagna sia in Italia.
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Roma, 235 a.C. Il senatore Publio Cornelio Scipione, avido lettore di tragedie greche, è pronto ad assistere a una delle prime rappresentazioni teatrali messe in scena nella capitale. Non sa che quel giorno si sta compiendo la Storia. Perché poco dopo l’inizio dello spettacolo, un servo arriva a chiamarlo. È nato suo figlio: si chiamerà come lui, Publio Cornelio Scipione, ma sarà ricordato nei secoli a venire con un altro nome: l’Africano. L’uomo destinato a salvare l’Impero, e impedire che la civiltà romana venga cancellata.


Perché Roma, in quell’ultimo spicchio del iii secolo, è in pericolo. A minacciarla c’è l’esercito più potente che la capitale dell’Impero si sia mai trovata a fronteggiare, guidato da uno dei condottieri più abili e spietati che la Storia ricordi. Annibale, che col suo esercito di soldati ed elefanti è pronto ad attraversare le Alpi, e a dare alla Storia un corso inimmaginabile.


Tra Scipione e Annibale si consumerà una battaglia all’ultimo sangue. In palio, c’è il destino di un mondo.


Un nuovo, ricchissimo romanzo storico dall’autore più amato di Spagna, che racconta con maestria narrativa e ritmo irresistibile le gesta di uno dei grandi uomini che hanno fatto la storia dell’Impero, e la nostra.

Roma, 235 a.C. Il senatore Publio Cornelio Scipione, avido lettore di tragedie greche, è pronto ad assistere a una delle prime rappresentazioni teatrali messe in scena nella capitale. Non sa che quel giorno si sta compiendo la Storia. Perché poco dopo l’inizio dello spettacolo, un servo arriva a chiamarlo. È nato suo figlio: si chiamerà come lui, Publio Cornelio Scipione, ma sarà ricordato nei secoli a venire con un altro nome: l’Africano. L’uomo destinato a salvare l’Impero, e impedire che la civiltà romana venga cancellata.


Perché Roma, in quell’ultimo spicchio del iii secolo, è in pericolo. A minacciarla c’è l’esercito più potente che la capitale dell’Impero si sia mai trovata a fronteggiare, guidato da uno dei condottieri più abili e spietati che la Storia ricordi. Annibale, che col suo esercito di soldati ed elefanti è pronto ad attraversare le Alpi, e a dare alla Storia un corso inimmaginabile.


Tra Scipione e Annibale si consumerà una battaglia all’ultimo sangue. In palio, c’è il destino di un mondo.


Un nuovo, ricchissimo romanzo storico dall’autore più amato di Spagna, che racconta con maestria narrativa e ritmo irresistibile le gesta di uno dei grandi uomini che hanno fatto la storia dell’Impero, e la nostra.