Phiona ha appena nove anni quando nella sgangherata Agape Church qualcuno organizza dei corsi di scacchi per togliere dalla strada i bambini. Phiona non sa in che giorno né in che mese sia nata, sa di vivere nella baraccopoli dei derelitti, Katwe, la terra delle rane urlatrici, un terreno paludoso che viene sommerso dall’acqua ogni volta che piove. Sa di essere tremendamente povera, che sua madre è malata, sa di avere fratelli e sorelle da accudire. Sa che vorrebbe fare l’infermiera, ma che non ci sono i soldi per la scuola. Se frequenta il corso di scacchi le verrà assicurato almeno un pasto al giorno, perciò accetta.
In breve Phiona, che non sa né leggere né scrivere, si dimostra incredibilmente brava, impara rapidamente il gioco e le tecniche e inizia a battere con facilità avversari più grandi di lei. Ma gli ostacoli sono moltissimi: i bambini dello slum sono intoccabili e i figli delle famiglie “normali” non vogliono avere nulla a che fare con loro. Eppure lei non si arrende, fino a trovarsi a partecipare alle Olimpiadi degli Scacchi.