Il processo di beatificazione sembrava su un binario morto, ma per espressa volontà di papa Francesco si è finalmente sbloccata una delle cause canoniche più lunghe e spinose della storia ecclesiastica. La Chiesa cattolica  fa salire agli onori degli altari un martire simbolo per tutti i cristiani, come mostra l’attenzione della Chiesa anglicana, che ha posto la statua di Romero nella facciata della cattedrale di Westminster, accanto a quelle di Martin Luther King e Dietrich Bonhoeffer.

Oscar Arnulfo Romero venne ucciso con un colpo di pistola il 24 marzo del 1980, a San Salvador, mentre celebrava la messa. Denunciando gli atti di disumana crudeltà perpetrati contro i campesinos dai gruppi estremisti della dittatura salvadoregna, si era messo contro gli “squadroni della morte”, che decisero di eliminarlo dalla scena.

In questo libro vengono presentati per la prima volta gli scritti più potenti del vescovo, tratti dalle dichiarazioni fatte ai microfoni della Ysax, l’emittente radiofonica dell’arcivescovado, insieme ad altri brani che attingono ai messaggi pastorali, alle lettere e alle omelie.

Sono invettive coraggiose e profetiche, che – dal febbraio 1977 al marzo 1980 – denunciano lo scandalo dei desaparecidos, lo sfruttamento dei contadini, l’ingiustizia sociale ignorata dall’oligarchia, a cui monsignor Romero rivolse molti appelli, difendendo il diritto del popolo alla protesta e al sindacato.

Romero non esitò a mostrarsi solidale con i diseredati che si ribellavano nelle città e nelle campagne. Pochi giorni prima di morire disse: «La nuova società si muove, e arriverà in fretta».