Dušan e Radmila, due giovanissimi rom, sono i protagonisti di una straordinaria epopea corale che prende il via negli anni della seconda guerra mondiale, quando il ragazzo, che ha un incredibile talento per il violino, vive e viaggia con la sua famiglia e altre affini nella Serbia che il Terzo Reich ha affidato al generale filonazista Nedic. La kumpania – la carovana degli zingari – si sta spostando verso sud, nella speranza di sfuggire alla violenza razzista che sembra al momento riguardare principalmente gli ebrei, in una rocambolesca peregrinazione che attraversa pregiudizi e accoglienza da un paese all’altro in cui i figli erranti di un popolo senza terra portano abilità di cavallari, musicisti, calderai, acrobati. Mentre, a grandi falcate, l’apocalisse della guerra avanza, storie di vita vera, avventura e dramma, amori e orrori – fino alla rivolta dello Zigeunerlager di Auschwitz, dove seimila zingari lottarono contro i nazisti per sfuggire alle camere a gas – si mescolano a tradizioni, folclore, musica e costumi, in un’indimenticabile odissea. Che racconta di ieri per narrare anche l’oggi.