A Chabot, nella campagna del Mississippi, il tempo pare essersi fermato. Cinquecento anime sparse tra i pochi edifici non ancora abbandonati; negozi che sembrano vintage solo perché vendono da sempre la stessa identica merce. Anche il pregiudizio è immutabile: quando ti colpisce non dà tregua, inesorabile come un volo di avvoltoi che hanno puntato la preda. Da più di vent’anni, Larry Ott è per tutti un mostro. Da quando, alle superiori, una ragazza è uscita con lui e non ha più fatto ritorno. Il suo corpo non è mai stato rinvenuto e lui non ha mai confessato, ma il verdetto popolare lo ha condannato a una vita di solitudine e disprezzo.
Silas Jones è ancora per tutti “32”, il numero che aveva nella squadra di baseball della scuola. È tornato in veste di poliziotto: unico garante dell’ordine, lì dove il brivido maggiore è trovarsi un serpente a sonagli nella cassetta della posta. Anche lui si tiene alla larga dal mostro. Più di chiunque altro. Nonostante l’amicizia che li legava da piccoli: quando a Larry, timido ragazzino bianco, non importava che Silas fosse nero.
Ma un giorno la scomparsa di un’altra ragazza fa riaffiorare vecchi incubi. E quando tutti i sospetti convergeranno su Larry, l’indagine spingerà Silas ad affrontare una volta per tutte ciò che ha rimosso per anni: il senso di colpa per l’amicizia tradita.